Scrivere "in velocità"...

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In questo tormentato periodo della mia vita non ho molto tempo da dedicare a quelli che un tempo erano e rappresentavano dei momenti di fuga dalla realtà e, sotto un certo punto di vista, dei veri e propri piaceri, adesso mi sento sempre l'orologio delle lancette che mi scandisce inesorabile il trascorrere delle ore, e anche solamente avere delle piccole finestre temporali dove poter mettere giù qualche pensiero diventano delle sorti di autentico miraggio, con la coda dell'occhio controllo spesso quante parole io abbia effettivamente scritto in un post che sto realizzando, mi sembrano tante e al contrario, come in data odierna, in questo preciso momento ho di poco superato la soglia delle 100 parole, un raddoppio di questo numero e ritengo di aver toccato il minimo accettabile...

Mio padre è ancora vivo, ha raggiunto il mese di maggio, fatto che agli addetti ai lavori, medici e infermieri vari incaricati della responsabilità della sua salute, appare come un evento di straordinaria portata, perché secondo loro era da tempo che "doveva aver tirato le cuoia", scusate la franchezza ma con una persona che faticosissimamente sta cercando di raggiungere il suo 99° compleanno non è che ci dia tanto da ricamare, per cui mi limito semplicemente a prendere atto che ha "allegramente fottuto" un altro mese di pensione e di accompagnamento al nostro bastardo stato italiano, che possa bruciare all'inferno tutta la classe politica in blocco, bianchi rossi neri gialli verdi indistintamente...

Foto di mia proprietà, realizzata con l'ausilio del mio smartphone...



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