Fine di una piccola odissea...

Ce l'ho fatta, non vi nascondo che vedevo questo traguardo simbolico sempre più allontanarsi, da un certo momento in poi, in quanto ho davvero temuto che anche per questa settimana sarei rimasto senza un due ruote da mettere sotto al culo, invece così non è stato, giovedì scorso ho visto un Honda SH 150, che a grandi linee poteva incontrare le mie modeste preferenze, in quanto non ho delle grosse aspettative a tal riguardo, mi bastava trovare un veicolo a due ruote decente, di cilindrata giusta, che potesse consentirmi di spostarmi agevolmente in città e in piccoli giretti fuoriporta, lui, questo scooter che vedete nelle immagini di questa sera, poteva andare bene, poteva fare al caso mio, sì, certo, ma quando avrei potuto ritirarlo, dalla persona che aveva intenzione di venderlo?

C'era da fare il famoso passaggio di proprietà, se ci si rivolge a un'agenzia di pratiche auto, la spesa oscilla da un minimo di 180 Euro fino a 250, a volte addirittura 300 Euro, mentre facendolo direttamente al PRA il costo scende a 102,20 Euro, col cazzo che vado in un'agenzia, se non sono proprio costretto, per cui avanti pure in il PRA, uno dei seri problemi da superare è rappresentato dal fatto degli orari di apertura al pubblico del PRA di Rimini, in quanto gli unici giorni disponibili sono il martedì, mercoledì e giovedì mattina, dalle 8 fino alle 12,30, un mezzo incubo, si può prenotare anche tramite web, ma non capivo nulla da risponditore automatico e allora ho atteso martedì scorso, alle 8 e 15 ho chiamato, ho parlato con un operatore, che si è reso disponibile per cercare una data per fissare il passaggio di proprietà di questo tanto sospirato scooter...

La scelta è stato molto semplice, giovedì' 28 agosto ore 11,15, altrimenti si passava alla settimana successiva, non mi sono di certo fatto scappare quell'orario e ho subito bloccato quella data a nostro favore, contando sul fatto che il mio venditore dello scooter mi aveva dato completa disponibilità oraria...

Oggi è stato un mezzo incubo, mio padre aveva una visita cardiologica in ospedale, sono appena appena riuscito a vederlo arrivare con l'autoambulanza, in quanto abitando al 2° piano della casa in cui sono nato necessita di appositi strumenti per scendere le scale di casa, poi mi sono fiondato in direzione PRA, sono arrivato con un attimo di anticipo ed ho chiamato la controparte, anche lui era appena arrivato, tempo un paio di minuti e vedo una chiamata in arrivo da parte dello stesso PRA, in cui mi chiedevano conferma del nostro imminente arrivo, siamo saliti nei loro uffici con un quarto d'ora d'anticipo, che è stato una mezza manna dal cielo, per fare il passaggio di proprietà abbiamo impiegato la bellezza di un'ora e venti minuti, una roba dell'altro mondo, e per fortuna tutti i documenti e tutto il resto era a posto, altrimenti non ne uscivamo più vivi dal quel posto, facevamo notte e giorno direttamente lì dentro...

Detto questo, alla fine della giostra sono uscito dal PRA alle 12 e 25 minuti, ho subito chiamato la mia assicurazione dicendo che stavo arrivando da loro, non avevo parlato con quella segretaria, mi sono fatto passare la collega che mi confermava che mi avrebbe aspettato fino all'una, via a tutta velocità verso quella zona, non troppo distante da dove mi trovavo, sono entrato nel loro ufficio 10 minuti prima dell'una, e in pochi minuti avevo già i fogli assicurativi pronti, ho programmato nella serata il ritiro effettivo dello scooter presso l'abitazione del mio venditore ed eccomi qua, a stendere questo veloce resoconto di tutta questa trafila che sembrava non terminare mai, con il risultato finale che domani, giorno ufficiale del suo debutto come mio assistente personale lavorativo, dovrebbe piovere, per cui dovrò, mio malgrado, prendere la vettura, intendiamoci subito, questo che vedete è il mio scooter, quell'altra è la sua macchina, guardate con attenzione ai pronomi, non sono detti a caso, per cui è il primissimo passo verso una piccola, ulteriore, indipendenza, i veicoli tornano ad essere due, con la mente sogno, viaggio, fantastico per uscire da una vita che ogni giorno mi va sempre più stretta, ho bisogno di nuovi orizzonti, so dove cercarli, so dove andare a parare, è solamente una questione di tempo e di allineamento di qualche particolare che ancora mi sfugge, per il resto già mi vedo, in dolce compagnia, a gironzolare nelle collinette limitrofe con lui, questo Honda SH 150, che da come l'ho sentito dalle prime impressioni di guida, mi e ci accompagnerà in un futuro fatto di Noi...

Foto di mia proprietà, realizzate con l'ausilio del mio smartphone...



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Scooter a parte, come sta tuo padre? Andando a visita con l'ambulanza suppongo sia una cosa seria😢. Ma l'hanno ricoverato?
Ultimamente mi sto perdendo pezzi (ho approfittato delle ferie di untobisunto per pausare pure le mie pubblicazioni). Tra una spossatezza che mi perseguita da settimane (ma ciononostante non intendo minimamente interrompere le mie lezioni di capoeira) e nuova attività di artigianato nella quale ho ricominciato a cimentarmi (ci lavoravo da piccola, fino ai tempi delle scuole medie perchè mia madre aveva la qualifica di insegnante in materia e mi preparava, quindi per me nuova tra virgolette, ma poi, finite le medie e iniziata la secondaria sono arrivati più impegni e inoltre i miei genitori mi avevano iscritta a un Conservatorio, quindi o uno o l'altro e ho finito per perdere la mano). Con tutta probabilità sin dall'anno prossimo dovrò cambiare radicalmente alcune delle principali attività della mia p. IVA a causa di nuove infami leggi tributarie che inevitabilmente distruggeranno la piccola impresa (che stanno trasformando da micro a macro, esigendo gli stessi obblighi delle imprese dal taglio medio in su) se non torneranno sui loro passi (dacchè l'idea politica era quella di combattere l'informalità sburocratizzando le partite IVA minuscole, i venditori ambulanti in primis torneranno in blocco al lavoro nero per forza di cose: poiche gli obblighi saranno la compera del certificato digitale, che costa un rene, la compera di un sistema emittente di fatture perchè quelli gratuiti non sono compatibili con i software del governo, l'obbligo di fatturazione al consumatore finale, che qui però impone la raccolta dati del cliente quali nome, cognome, codice fiscale e indirizzo fisico di residenza). Ed ecco che qui il governo sinistrota otterrà l'effetto opposto del prefissato: te li immagini i passanti, uno per uno, che per comprare un succo d'arancia nei chioschetti ambulanti devono fornire tutti questi dati, visto che qui lo scontrino non è atto a fatturare? I manicomi qui non sono stati mai chiusi e ti assicuro che i ricoverati in manicomio stanno più a posto di cervello di chi gestisce gli affari pubblici in Congresso. Ecco che dunque mi serve un'attività che mi permetta di fatturare meno farragginosamente e l'artigianato è l'ideale. Ma c'è un motivo ancora più importante che mi ha indotto a tornare a cimentarmici dopo la bellezza di 35 anni che non prendevo in mano gli appositi attrezzi: avendo in mente (non so però il quando) di levare le tende pure da qui (ma non per tornare in Italia o al massimo, se proprio non potrò farne a meno, zone di confine con paesi decenti), mi servirà un'attività che in determinati posti è ricercata, non abbisogna di convalida titoli e soprattutto non può essere rubata dalle IA (al momento il carissimo Duolingo, che pure apprezzo non poco, mi ha letteralmente rubato due alunne😱, ma oramai si sa che le professioni intellettuali sono le prime a essere soggette a sostituzione, dato che basta un software di pochi dollari, mentre per le attività manuali, che nel secolo scorso si supponevano le prime ad andare a ruba, ci vanno robot da milioni di dollari e i proprietari delle industrie quindi non sono così scemi da sostituire operai, magazzinieri, muratori e manovali con le macchine dai prezzi osceni). Ovviamente la vecchia/nuova attività richiede tempo da spenderci e quindi le ferie di untobisunto mi sono arrivate a proposito...
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